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Nonostante la forzata chiusura anticipata delle piste da sci, ad Artesina c'è tanta voglia di festa e diver...
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ESCURSIONI
Lontano dal caos in un territorio tutto da scoprire!!!
Facili sentieri ed escursioni impegnative si alternano lungo i verdi pendii di Artesina. Rilassanti camminate tra marmotte, camosci e rododendri ti aspettano per farti scoprire una natura ancora incontaminata e spettacolari punti panoramici.
In questa sezione ti proponiamo alcune escursioni per tutti i livelli di difficoltà e forma fisica.
Alla scoperta del Pink Rabbit, l'ormai mitico coniglio di paglia e lana, realizzato dai Gelitin, che giace sul Colletto di Artesina. Partiamo da Artesina Quarti percorrendo il sentiero che costeggia il tapis roulant Costabella e la pista del Bob Estivo. Giunti al termine del pianoro ai piedi della parte più ripida della pista da sci del Colletto, prendiamo il sentiero sulla sinistra che ripercorrendo la pista del Bosco delle Fate, sale alternando alcuni tornanti a tratti rettilinei, fino alla Baita del Colletto, aperta durante il periodo di esercizio della pista da bob. Alle spalle della Baita, sulla sommità del colle, giace il Pink Rabbit, su un piccolo altipiano dal quale si gode una bellissimo panorama a 360°.
    Dati
  • Partenza: 1400m
  • Arrivo: 1641m
  • Dislivello: 214m
  • Durata: 35'/25'
  • Difficoltà: Facile
Partiamo da Artesina 1400 e percorriamo il sentiero che porta al Pink Rabbit. Giunti alla Baita del Colletto proseguiamo lungo il largo sentiero che in inverno serve il collegamento sciistico da Prato Nevoso e raggiungiamo la Sella del Gavo, attraversando in costa pascoli, ciuffi di felci e macchie di rododendri. Arrivati alla Sella del Gavo prendiamo l'agevole strada sterrata a destra che sale dolcemente e per un breve tratto fino a Colla della Balma, dove l'omonimo rifugio rappresenta una tappa obbligata lungo gli itinerari che da Colla si snodano attraverso il comprensorio del Mondolé.
    Dati
  • Partenza: 1400m
  • Arrivo: 1885m
  • Dislivello: 485m
  • Durata: 1h:35'/1h:15'
  • Difficoltà: Facile
Questo percorso si snoda inizialmente lungo gli itinerari che portano verso la sommità del Colletto e la Sella del Gavo per poi discendere verso la Seggiovia Rossa di Prato Nevoso. Giunti nel prato a valle della partenza dell'impianto di risalita prendiamo il sentiero lungo la sinistra del torrente Caudano che si inoltra nel secolare bosco di abete bianco. Dopo circa 15 minuti di cammino, si supera il Rio Giovachin per salire leggermente fino alla parte bassa del pascolo sotto il Colletto dove la traccia si perde nel prato comunque facilmente percorribile a zig zag per ritornare in prossimità della Baita del Colletto e ridiscendere verso Artesina.
    Dati
  • Partenza: 1400m
  • Arrivo: 1885m
  • Dislivello: 485m
  • Durata: 1h:35'/1h:15'
  • Difficoltà: Facile
Si tratta di una vera escursione anche se non particolarmente difficoltosa. Iniziamo il percorso da Artesina dove la strada carrozzabile termina in prossimità del condominio Betulle 3 e prendiamo la strada carrareccia che sale abbastanza ripida con due stretti tornanti. Proseguiamo prendendo il sentiero rettilineo sulla destra lasciandoci alle spalle la Seggiovia Castellino. Poco dopo aver superato una fonte d'acqua ci troveremo alla Selletta, il primo punto panoramico dell'itinerario, dal quale si ha una bella veduta di Artesina, Prato Nevoso e Monte Moro. Da qui proseguiamo seguendo l'indicazione per la Grotta dei Partigiani e al bivio seguente prendiamo a sinistra lasciando gli ultimi faggi e proseguendo la salita lungo il sentiero che attraversa i pascoli fino ad arrivare al Pian della Turra in prossimità dell'arrivo delle seggiovie Castellino e Borrello e del Bar della Turra. Dopo essersi rilassati ammirando lo splendido panorama sulla Pianura e il Monviso riprendiamo il cammino nel sentiero tra i piloni delle sciovie Turra per deviare a destra, evitando così il punto più ripido della risalita, una volta arrivati quasi in cima. Siamo in prossimità di Cima Durand a quasi duemila e cento metri, proprio difronte al Monte mondolé e con un panorama che dalle Alpi Marittime arriva al Monte Rosa, Al Cerivno e oltre. Iniziamo la discesa verso Colla Bauzano seguendo all'incirca il tracciato della Sciovia Cima Durand. Giunti a Colla Bauzano, in prossimità della stazione di arrivo della Seggiovia Mondolé, proseguiamo la discesa lungo il sentiero che attraversa la pista da sci del Canalone fino ad arrivare ai pali metallici delle reti di protezione della pista stessa. Il primo tratto di discesa è piuttosto ripido per poi diventare un facile pianoro. Dopo l'ultimo palo delle reti deviare verso sinistra e proseguire la discesa lungo il sentiero che porta alla partenza della Seggiovia mondolé. Poco a monte della stazione di partenza dell'impianto di risalita attraversiamo agevolmente il Rio Maudagna, e prendiamo il largo sentiero in discesa che ci porterà al primo bivio della strada carrareccia nei pressi del condominio Betulle 3.
    Dati
  • Partenza: 1340m
  • Arrivo: 2092m
  • Dislivello: 732m
  • Durata: 3h
  • Difficoltà: Media
Questo itinerario, non difficile ma che richiede un po' di impegno nella parte finale, ci porterà sulla cima più alta di Artesina, il Monte Mondolé. Partiamo dal Rifugio della Balma percorrendo il tratto di carrareccia lungo la linea della sciovia. Dopo poco, al termine del tratto pianeggiante, la strada si biforca a destra verso il Passo delle Scalette e a sinistra verso i laghi della Brignola. Proseguiamo al centro fino all'ultimo palo della sciovia lungo un sentiero piuttosto ripido che è bene affrontare con calma e passo misurato per dosare al meglio le forze. Lasciamoci alle spalle l'impianto di risalita e proseguiamo lungo il sentiero che ora costeggia le pendici sud del Monte mondolé. Dopo un altro tratto ripido su pietraia, ci troviamo sul verde pascolo proprio sotto le Rocche Giardina il sentiero ci riporta sul versante meridionale della montagna. In questo tratto il percorso è agevole, tra rododendri, ginepro nano, massi morenici e le inconfondibili tane delle marmotte. Dopo circa un'ora di cammino siamo a quota 2214 sotto le Rocche di Seirasso rivolti a sud-ovest verso la Valle Ellero. Seguendo i segnali rosso-gialli sui massi, raggiungiamo in cresta la vetta del mondolé dopo aver affrontato con particolare impegno e attenzione solo gli ultimi tratti di salita. La fatica sarà sicuramente ricompensata dall'incredibile panorama a 360 gradi di cui si potrà godere una volta arrivati alla meta.
    Dati
  • Partenza: 1885m
  • Arrivo: 2382m
  • Dislivello: 479m
  • Durata: 1h:40'/1h:15'
  • Difficoltà: Media
Partiamo dal Rifugio della Balma percorrendo la carrareccia che segue la risalita della sciovia fino alla prima biforcazione dove prendiamo la strada di sinistra in lieve discesa. Dopo mezz'ora circa di cammino, tagliando le pendici orientali del Monte mondolé, lasciamo alla nostra destra il sentiero che sale fino alla Colletta Seirasso e scendiamo di quota, attraversiamo il Rio Seirasso ed un bosco di larici alla cui uscita cominciamo a salire fiancheggiando il Rio della Brignola. Ci troviamo sotto il Gias Brignola, su un bellissimo pascolo sovrastato dalle Cime Seirasso e Lusco e dopo un altro tratto in salita raggiungiamo un pianoro erboso lacustre. Dopo averlo aggirato in senso orario, seguiamo i segnali rossi sui massi affioranti continuando a salire. Incontreremo altri due pianori e infine arriveremo al lago in un contesto paesaggistico di alta montagna a dir poco incantevole. I laghi sono disposti su due livelli in una conca di origine glaciale ai piedi della Cima Brignola da cui prendono il nome. Dai laghi, guardando in direzione Sud verso la Cima Brignola (sinistra dell'osservatore) si nota il Bocchino della Brignola, oltrepassato il quale si può raggiungere il Lago della Raschera in circa 30/40 minuti.
    Dati
  • Partenza: 1885m
  • Arrivo: 2147m
  • Dislivello: 367m
  • Durata: 2h/1h:45'
  • Difficoltà: Facile
Questa lunga escursione, ma non tecnicamente difficile, si snoda fino ai 1950 m di Colla Bauzano lungo le piste da sci di Artesina per poi immergersi nello splendore dell'Alta Valle Ellero in un ambiente assolutamente suggestivo e incontaminato fino al pianoro dove sorge il Rifugio, posto sotto le rocciose pareti del Monte Havis de Giorgio.
Partiamo da Artesina 1400 percorrendo la strada sterrata che porta verso la pista Mirafiori (pista Quarti Alta) in direzione di Sella Pogliola.
Giunti a quota 1600 si presegue verso Colla Bauzano, il punto più alto della nostra escursione, lungo il sentiero sterrato che sale a sinistra della seggiovia Mondolè costeggiando le piste del Canalone.
Arrivati agli abbeveratoi di Colla Bauzano, ai piedi del Monte Mondolé, ci incamminiamo lungo il sentiero a mezza costa che conduce ad un ruscello e, dopo averlo attraversato, imbocchiamo la stradina che porta fino al Rio Colletta.
Attreversato il rio, risaliamo a Piandimale fino al bivio per Colla Seirasso per proseguire verso ovest in direzione di Colla Rossa e scendere fino al ponte Ciappa.
Superato il ponte imbocchiamo lo sterrato che conduce fino al Rifugio Mondovì.
    Dati
  • Partenza: 1400m
  • Arrivo: 1761m
  • Dislivello: +450/-189m
  • Durata: 5h circa totali a/r
  • Difficoltà: Media
  • Info Rifugio: rifugiomondovi.com